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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VII  Numero 01

GENNAIO 2022


Origine o innovazione
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Perche’ Bruce Lee, le sue idee in origine, le ha portate ad una totale Innovazione? Nell’ articolo di questo mese, andiamo a discutere come abbia fatto Bruce a giungere a certe importanti conclusioni. La sua definizione di arte marziale, la sua dedizione al suo credo e ai suoi principi, non hanno nulla a che vedere con cio’ che stanno presentando oggi e portando avanti sedicenti maestri o istruttoruculi del “JKD”, che rispecchiano solo l’idea del guadagno(buisiness), e che nulla hanno veramente che fare con le parole d'ordine di principi dettati dallo stesso padre fondatore. L’idea di Bruce, era di dimostrare tramite la sua arte innovativa, che si potesse ritornare ai primordi della propria coscienza e rifondare l’io errato coltivato fino a quel momento, e questo processo poteva avvenire solo ricercando in se’ stessi quella profonda auto-realizzazione che sarebbe dovuta diventare il vero SE di ognuno e riuscire a raggiungere quell’innovazione che gia’ si trovava in quel mondo sconosciuto, ma che lui ha portato alla luce seguendo un metodo non metodo e servendosi di un allenamento sopraffino che ha di fatto abbattuto tutte le barriere architettoniche dell’arte impacchettata e presentata all’allievo comune come un raro oggetto d’epoca del quale non e’ lecito modificare nulla, ma soltanto essere accettato e preso cosi come si trova, senza se e senza ma. "Molti tendono ad avere più fiducia in quello che stanno imitando, piuttosto che in quello da cui davvero provengono. Essi ritengono di non essere in grado di ricavare alcuna assoluta certezza da ciò che ha profonde radici dentro in loro, rinnegandolo di conseguenza. Il senso più toccante di una vera insicurezza, arriva proprio quando preferiamo imitare gli altri piuttosto che eseguire un attenta analisi su’ noi stessi, sulle nostre reali capacita’ di apprendimento, cosi da rifiutare totalmente di camminare da soli e trovare fiducia solo in noi stesi. La maggior parte di noi sono alla ricerca di consensi, cercando di imitare il percorso o il successo degli altri, possibilmente perche’ in quel dato settore marziale ricoprono una importanza fondamentale o perche’ sono riusciti a farsi un nome. Ma la nostra missione nella vita dovrebbe essere quella di rimanere cio’ che siamo ed imparare ad apprezzarci per questo, lasciando che la nostra vera natura interiore, possa trasparire e che fara’ da luce guida anche per gli agli. Inoltre, Bruce Lee non credeva che realizzare la missione della sua vita per competere con gli altri e superarli, fosse la sua unica tendenza naturale, ma fu’ soprattutto quella straordinaria voglia di riuscire ad entrare in concorrenza con se’ stesso che lo porto’ a superarsi e riuscendo a istituire quel “Non limite come limite”. "Siamo tenuti solo a svolgere la nostra missione nella vita, senza avere pensieri di aggressività o cattiveria verso quella che oggi chiamano “la concorrenza." La concorrenza e’ solo cio’ che si vuole credere che esista, quando sappiamo benissimo che non esiste concorrenza, perche’ “L’avversario stesso, nel senso di entita’ non esiste”. Tutto questo e’ frutto solo dei nostri pensieri sbagliati, e se crediamo che una qualsivoglia cosa possa infierire su’ di noi, o addirittura potra’ riuscire a modificare il nostro modo di vivere o di essere, allora essa si materializzera’ sul serio, perche’ l’io nostro stesso l’ha chiamata all’esistenza e solidificandola, l’ha resa reale consegnandogli in mano armi che non avrebbe mai potuto possedere. Tutto dipende da noi, e la nostra realta’ assumera’ la forma che noi vorremo. Facciamo tesoro di queste esperienze fatte dal nostro maestro, e seguendone le orme come si conviene a dei veri seguaci, potremo migliorare di molto la nostra vita marziale, fino a renderla perfetta ed inimitabile per gli altri.