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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VII  Numero 01

GENNAIO 2022


27 anni fa’ usci “il corvo”, il film che costo’ la vita a Brandon Lee
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“Il Corvo” è uno dei film entrati nella leggenda. Esso e’ basato sul fumetto di James O’Barr e racconta la storia di Eric Draven, un musicista rock che torna in vita per vendicare la propria morte e quella della sua fidanzata. Il film fu’ proiettato per la prima volta nelle sale cinematografiche Italiane, l’11 maggio del 1994 e quest’anno si festeggia quindi il 27esimo anniversario dalla sua uscita. In realtà, “Il Corvo” entrò nella leggenda già prima di uscire al cinema, perché fu’ proprio su quel set che perse la vita l’attore protagonista, Brandon Lee, figlio del grande Bruce Lee. Nonostante i numerosi contrattempi produttivi dovuti alla morte di Brandon, il film fu’ ben accolto dalla critica mondiale del tempo, sia per l’unicità di stile visivo, sia per la premessa e la profondità emotiva che esso emanava, ma poi in fine, per il suo omaggio all’attore defunto. Il film debuttò al vertice del botteghino e divenne un film di culto(CULT), dando origine a un franchise che include tre sequel e una serie televisiva. Brandon Lee morì a causa di questo film il 31 marzo 1993 a Wilmington (Carolina del Nord), quando mancavano tre giorni alla fine delle riprese del film, ucciso da una pistola che doveva essere caricata a salve. Brandon aveva completato quasi tutte le battute e lo staff decise di lasciare alla fine le scene dei flashback di Eric e Shelly, in modo che l’attore completasse il film senza il make up. La tragedia fu causata da una dimenticanza dello staff, che non aveva controllato con la dovuta attenzione la pistola che doveva servire per la scena. Per motivi di tempo, non avendo colpi a salve, alcuni membri della troupe comprarono proiettili veri e ne rimossero la polvere da sparo all’interno, ricongiungendo il proiettile alla capsula a percussione. La pistola venne usata in diverse riprese, ma all’interno della canna rimase bloccato un proiettile per via di una carica debole. Il difetto non venne notato e l’arma venne poi ricaricata con proiettili a salve per poi essere usata per girare la scena fatale. Per via della breve distanza e della canna ostruita, una carica a salve fu sufficientemente forte da far partire il proiettile bloccato che colpì Brandon all’addome. La scena fatale è quella in cui all’appena resuscitato Eric, tornato nella sua abitazione e turbato dai ricordi di quella tragedia, ritornano alla mente le dinamiche della sua morte. In quel momento l’arma che lo uccise era in mano a Michael Masse (Funboy) il quale sconoscendo il malfunzionamento dell’arma, lo colpì ferendolo gravemente. Dopo l’incidente, Brandon fu ricoverato d’urgenza al “New Hanover Regional Medical Center” di Wilmington, dove morì dopo una vana operazione di circa 12 ore. Con la morte di Brandon Lee, concludere tale il film fu più difficile del previsto, non solo perché alcune parti del deceduto attore dovevano ancora essere completate, ma soprattutto perché alcuni interpreti, terrorizzati da quanto accaduto nei giorni precedenti, rifiutarono categorigamente di partecipare alla sua ultimazione. Sofia Shinas (Shelly), che suo malgrado dovette assistere a quello che era successo, si rifiutò di proseguire la sua interpretazione nelle scene previste del film, e se ne tornò nella sua abitazione di Los Angeles. Anche Ernie Hudson (Albrecht) abbandonò per motivi familiari, a causa della morte di suo cognato. A due mesi dal decesso dell’attore, la troupe, anche per volere della fidanzata di Brandon, Eliza Hutton, decise di completare il film e i restanti attori continuarono a parteciparvi, compreso Michael Masse, che però cadrà in depressione, per un certo periodo, a causa di quella tragedia, che fortemente sentiva causata da lui stesso. Dopo il grave incidente, la produzione cinematografica statunitense stabilì che nelle sparatorie le armi non venissero più puntate direttamente verso gli individui, ma con un’angolazione di 30°, cosi da evitare qualsiasi altro pericolo o disgrazia. Per alcune scene del film, Brandon Lee venne ricreato tramite computer, e questa cosa per l’epoca risulto’ un passo tecnologico straordinario. Grazie all’aggiunta di tagli di altre scene e di montaggi digitali, Il corvo poté essere terminato, con l’aggiunta di un costo a parte di 8 milioni di dollari, dove 23 milioni furono gia’ spesi nel totale per creare il film. Inoltre, in molte parti della pellicola, il ruolo di “Eric Draven” venne affidato a Chad Stahelski e Jeff Cadiente, stuntman, gia’ grandi amici dello sfortunato attore Brandon Lee. Naturalmente la pellicola fu’ stata completata grazie alle controfigure e ad un parziale riutilizzo del “girato”, che unito a tecniche e grafica gia’ esistenti, furono rielaborati con tecnologia computeristica. Vi elenchiamo tutte le scene realizzate dopo l’incidente accaduto a Brandon:
1)Quando Eric torna per la prima volta nel suo appartamento. Una sequenza in cui Brandon Lee avanza in un vicolo, durante la pioggia, è stata rielaborata per mostrarlo invece mentre entra dalla porta; sono state aggiunte gocce d’acqua provenienti dall’alto(imputabili ad una tubatura perforata)per giustificare il fatto che l’attore fosse bagnato. Tutta la restante scena in cui Eric viene disturbato dal ricordo del suo assassinio e dello stupro di Shelly (compresa la scena in cui Masse uccise Brandon nella realtà), è stata interamente rifatta da uno dei suoi stuntman.
2)Nella scena del trucco, l’attore è una controfigura e il suo volto visibile riflesso nello specchio rotto, fu’ aggiunto in seguito, naturalmente adeguatamente alterato.
3)Le due parti quando Draven suona la chitarra sul tetto della sua abitazione.
4)La scena dove il protagonista prepara la condanna a morte di T-Bird (David Patrick Kelly), quando riempi la sua auto di esplosivi. Draven, interpretato da una controfigura, non parlando, non venne mostrato in volto e i brevi istanti in cui si nota il suo viso in primo piano, fecero tutti parte di una scena tagliata.
5)Quando Sarah visito’ l’appartamento, il viso di Eric non venne mai inquadrato perché si trattava di una controfigura.
6)Dopo aver ucciso Skank (Angel David), Eric riusci a scappare sui tetti per sfuggire alla polizia e venne aiutato dal poliziotto Albrecht. Il tutto venne girato da uno stuntman.