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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 1

GENNAIO 2021


ll mondo marziale e del JKD nel ricordare Bruce Lee
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Nonostante il numero di persone in tutto il mondo che idolatrano Bruce Lee sia arrivato a numeri importanti, tuttavia ne’ esiste uno che è il piu’ speciale fra’ tutti; era ovvio che stavamo parlando della sua più grande fan, che è sua figlia Shannon. Prova ne e’ il fatto che possiamo denotarlo dalla sua voce, dal modo in cui si emozione ogni volta che inizia a parlare del leggendario artista marziale e star del cinema. "Qualcuno una volta mi ha chiesto, cosa si prova ad essere la figlia di Bruce Lee; Lei ha risposto: "è fantastico, e’ un emozione indescrivibile, e rappresenta tutta la mia vita." In qualità di CEO, della Bruce Lee Enterprises, Shannon Lee si è giustamente incaricata di proteggere l'eredità di suo padre, scomparso nel luglio del 1973. La sua morte all'età di 32 anni è stata indubbiamente tragica quanto misteriosa, ma e’ stato immensamente travolgente aver potuto notare l'influenza che ha avuto una simile tragedia in un cosi’ breve tempo, e’ stato a dir poco poco sorprendente. È un qualcosa che Shannon e’ riescita a notare attraverso tutti siti web della miriade di scuole e organizzazioni, che dedicano a Bruce Lee la maggior parte del loro spazio in articoli, foto, video e storie complete. Inoltre, si sono sempre fatti carico di proteggere il suo copyright oltre a scrivere articoli e progetti che ne mantengono vivo il suo nome. Fa’ tutto parte della sua missione reintrodurre il nome di suo padre nel suo costante progetto di lavoro. "Ha influenzato la cultura popolare in tutti i modi possibili e immaginabili, ci racconta Shanon, e voglio che le persone capiscano come sia nata da parte di mio padre quell'influenza che ha infuso in tutti noi, cosi’ forte e densa di emozioni e significati, ha detto. Ovviamente, stiamo parlando di Bruce, e quando si parla di lui e dell’influenza che ha suscitato in tutti i suoi fan in giro per il mondo, allora ci rendiamo conto che tutto questo e’ diventato un vero CULT per la maggior parte delle persone, e questo impatto sarà sicuramente protratto per ogni epoca avvenire, in un modo cosi’ forte e sentito, che fara’ misurare un livello di ascolto e fedelta’ piu’ sentito di quanto lo fosse quando era vivo. E’ stato un vero uomo del rinascimento, e per questo potrebbe aver raggiunto una base di fan mainstream grazie ai suoi film e alla sua presenza iconica, ma ha anche lasciato il segno come pioniere per attori e registi asiatici, nonché un esempio nella filosofia e arte marziale marziale. E come ha sottolineato Shannon Lee, la prima impressione che si puo’ notare di suo padre, quando lo si osserva nel muoversi, nel calciare, dare pugni o approfondire argomenti di carattere spirituale e filosofico, beh cio’ che si puo’ notare immediatamente e’ la sua semplicita’, ed è questo quello che di solito affascina le molte persone che lo seguono, ma se lo si dovesse guardare più in profondità, viceversa troveremmo un uomo estremamente complesso. "Penso che la cosa che affascina sempre di piu’ le persone inizialmente, sia l'immagine visiva di lui", ha detto. "Vedete i film, guardate alcuni clip, osservate molte delle sue foto, e noterete subito che e’ semplicemente fantastico, il modo in cui si muove, quello in cui si esprime, la sua fisicità, il suo corpo, tutto di lui, insomma. Ma ha anche fatto così tanto in così poco tempo e ha abbattuto così tante barriere. È accreditato essenzialmente per aver introdotto film d'azione di arti marziali nel mondo occidentale, tanto che il presidente UFC Dana (White), lo considera il padre delle arti marziali miste, se noi artisti marziali di Jeet kune Do, sosteniamo che queste, sono due strade completamente differenti, che il JKD non e’ l’antenato di nessuno stile marziale in particolare, semmai i nuovi stili di combattimento(Massacro), hanno semmai loro stessi, acquisito dei principi che Bruce Lee, amava spiegare e dimostrare, e che sono stati per molti anni il suo cavallo di battaglia, perche’ “fino a quando gli esseri umani avranno due braccia e due gambe, diceva lo stesso Bruce, il combattimento sara’ sempre lo stesso”. Ma non per questo motivo, la filosofia del JKD puo’ essere cosi’ semplicemente accostata ad altre cose o ad altre derivazioni, perche’ e’ è stato il primo a uscire dagli schemi e ad avere l’intuizione che l’uomo non e’ un essere meccanico, conseguentemente cio’ che pratica non deve esserlo a maggior ragione. Anche nella vecchia mentalita’ del kung fu tradizionale, vigeva questo principio, la motilita’ e la fluidita’, cosi come solo nell’acqua possono esistere tali principi universali. "Ci sono artisti marziali, anche di altri stili e casati, che oggi affermano; 'Mi ha influenzato così tanto nel mio modo di combattere e di vedere il mio allenamento', che sono riuscito a diventare come una macchina fluida e con dei muscoli eccezionali ben preparati alla reazione immediata, e tuto questo solo grazie al suo grande impegno e contributo allo studio della cinesi meccanica del corpo umano. Ha continuato a ribadire Shannon, "Che tali praticanti e studiosi assidui di suo padre, sono stati influenzati in modo totale e pervasivo, a livello quotidiano, di cio’ che lui ci ha lasciato in eredità, mi riferisco soprattutto ai suoi scritti e appunti sulla spiritualita’ e alla ricerca libera ed incondizionata della sua arte filosofia, che ha sempre cercato di mettere in evidenza nei suoi continui studi e continui cambiamenti tecnici e modifiche della mentalita’ di cio’ che faceva al momento, e poi da li a poco, era in grado di cambiare qualche giorno dopo. La sua filosofia riguardante le sue continue ricerche nella sua arte, denotano grande intelligenza e spiccata volonta’ di raggiungere sempre il massimo dei risultati in cio’ che sperimentava, e per fortuna ancora oggi i suoi veri seguaci, hanno ne’ capito il suo enorme contributo. C'era da apprezzarlo per il grande livello di abilità che possedeva gia’ innato, e per il livello di formazione e completezza dei vari argomenti, raggiunta. "Guardavo i suoi film con mio padre", ha detto Serra prima di combattere con Shonie Carter all'UFC 31. "'Game of Death' e 'Enter the Dragon' sono classici. Mi sono solo divertito a combattere. È tutto cio’ che gli ho visto fare, ebbene mi e’ rimasto impresso, ed e’ rimasto sempre con me. "Lo sport da combattimento, trova continua evoluzione nelle arti marziali miste, e tutto questo grazie ai vari elementi chiave contenuti nei diversi principi di base e piu’ avanzati del Jeet Kune Do di Lee, e per questo l’idea e’ rimasta quella di copiarlo e di riuscire a mantenerlo come un processo senza fine. Per Bruce Lee, tutti gli stili del mondo conosciuto di oggi, ma anche di allora, separano e limitano le persone, che per questo motivo non potranno mai raggiungere livelli eccellenti perche’ il loro modo di vedere lo scontro fisico e’ troppo limitato e prevedibile, ovviamente in chiave di MMA. Tutti i combattenti specializzati in uno stile esclusivo, vengono rapidamente spodestati e annullati quando affrontano atleti ibridi e versatili, che hanno quanto meno imparato almeno le basi nelle arti marziali tradizionali piu’ famose, quali (kickboxing, wrestling, jiu-jitsu e boxe Tailandese). Come ha avuto modo di sottolineare lo stesso Bruce Lee in un'intervista televisiva a Hong Kong nel 1971, “Svuota la mente, Sii informe, informe, come l'acqua. Ma se ora metti l'acqua in una tazza, essa diventera’ la tazza, se la metti in una bottiglia, essa diventera’ la bottiglia, se la metti in una teiera, essa diventera’ la teiera. Ora, l'acqua può fluire o può schiantarsi. Sii come l'acqua, amico mio. "Sarebbe interessante vedere cosa avrebbe pensato Lee delle arti marziali miste se fosse vissuto per vederne la nascita nel 1993. Molto probabilmente gli sarebbe piaciuto vedere come i vari atleti, abbiano studiato vari stili di combattimento e poi fossero riusciti a sviluppare un loro proprio stile di combattimento unico, ma fatto su’ misura per loro. "Era personaggio straordinario che era sempre aggiornato su tutto e non rimaneva mai indietro nei riguardi di nessuno", ha detto Serra nel 2001. "Era già ben preparato allora, quindi sono sicuro che se fosse ancora vivo, avrebbe primeggiato di diritto in tutti gli ambiti marziali e sportivi conosciuti del mondo d’oggi. Quindi, dai combattenti, ai suoi fan a tutti gli altri, non ci potrebbe essere alcun dubbio sull'impatto forte che Bruce Lee ha avuto su’ tutto il mondo. Delle arti marziali conosciute. E grazie a Shannon Lee, che questa nuova generazione di atleti combattenti, continuerà ad imparare sempre di più sull'uomo che Shanon chiama papà. Rispondendo ad un combattente convinto di MMA, Shanon ha sorriso quando ha cercato di fargli capire che sarebbe come confrontare un comune pianeta con il SOLE, e poi risponde; "Ammettiamolo, era troppo forte", la classica categoria dei mostri in positivo, che non aveva uguali, e credo che ancora oggi non li avrebbe, e poi ha sorriso. "Aveva stile, parlava in modo davvero figo, ed era il ragazzo moderno per eccellenza degli anni '70. Ma se vuoi andare un po 'più in profondità, vedi le filosofie che aveva, tutte le cose incredibili che ha detto, fatto e scritto, e ancora di piu’. Era così avanti rispetto ai suoi tempi, che ancora oggi lo si puo’ guardare ad occhi spalancati per le sue immense caratteristiche di uomo, padre, filosofo e artista marziale. Impariamo a tener presente sempre una cosa, e cioe’ che sarebbe impossibile poter fare dei paragoni o accostare chiunque oggi, del mondo delle arti marziali, all’unico e mitico personaggio Bruce Lee, anche perche’ a nessuno in fondo, piacerebbe infangarne o offenderne la memoria fino a tale punto.