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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno II  Numero 01

GENNAIO 2017


Distinzione fra’ studente e allievo diretto a porte chiuse
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Nelle arti marziali cinesi c’è un’importante distinzione da fare tra studente (Xue Sheng, ??) e allievo diretto o a porte chiuse (tu di, ??, in cantonese to dai, o Men Ren).
Studente è chi sta imparando presso la scuola del Maestro, partecipando alle classi di gruppo o private, il sistema pubblico dello stile. Anche se il rapporto è sacro e ci sono obblighi da entrambe le parti, non c’è nessun tipo di vincolo. Nella nostra Scuola il programma pubblico prevede lo studio di base delle forme e delle relative applicazioni: SiL Lim Tao, Chum Kiu, Biu Jee, Mook Yan Jong, Baat cham dao, e Lok dim bon kun,se si tratta del Wing Chun tradizionale, se invece viene richiesta l’arte del maestro Bruce Lee, viene utilizzato un altro programma e un’altra filosofia completamente differente che quasi nulla ha di tradizionale, in quanto semplice, diretta e non classica.
L’allievo diretto, spesso decide di dedicare sé stesso al Maestro ed alla sua arte, di intraprendere la Via per diventare esperto in ambiti della conoscenza riservati a pochi, e chiedendo di essere accettato in questo particolare percorso. Si instaura cosi un rapporto reciproco di fiducia e serieta’ ed il vincolo diventa forte e sacro.
Il Men Ren (discepolo) accede alle conoscenze non pubbliche del programma in base a cio’ che prevede il sistema ed il programma della nostra scuola ed alle forme complete.Vengono inoltre studiate le teorie del sistema, la filosofia cinese e gli elementi della Medicina Tradizionale Cinese approfondendo lo studio del Qi Gong, qualora l’allievo ne facesse esplicita richiesta al proprio SIFU. Il Maestro che a sua volta deve praticare e allenarsi duramente in modo da mantenere e migliorare le sue capacità così da poterle poi insegnare all’allievo, sara’ in grado di trasmettere l’intera arte o sistema per intero e cio’ potra’ anche portare via degli anni al praticante che si sara’ cimentato nella strada dell’apprendimento costante. A questo scopo l’allievo dovrebbe dare al Maestro ogni aiuto sia necessario e sostenerlo in tutti gli aspetti della vita, occupandosi del suo benessere, nella diffusione dell’arte, prendendosi cura della sua scuola di arti marziali, degli altri studenti ed aiutandolo ad acquisirne di nuovi e ad ottenere i mezzi di sostentamento necessari. Gli allievi inoltre dovrebbero assistere il Maestro nel suo percorso formativo ad esempio offrendosi come compagni di allenamento. Dopo aver accettato uno studente come allievo a porte chiuse, il dovere del Maestro è quello di farlo progredire lungo la Via. Gli allievi entrano a far parte della famiglia del Maestro, lo frequentano nella vita privata ed accedono agli insegnamenti nella sua casa, “a porte chiuse”. Ovviamente il Maestro terrà in considerazione le richieste di insegnamenti più approfonditi che il Ren Men farà.
Per comprendere l’importanza del rapporto tra SiFu e discepolo è necessario conoscere come l’ideogramma “Fu” di “SiFu” assume diversi significati in combinazione con altri caratteri.Insieme a “Mu” forma “Fu-Mu (??) che significa “genitori”. Un vero SiFu è nell’arte come un genitore. Farà in modo che l’allievo raggiunga l’eccellenza, che la sua salute e le sue condizioni di vita siano ottimali. Così quando il SiFu sarà anziano, l’allievo si prenderà cura di lui, della sua Scuola e degli altri studenti.
Combinato con “Zhang” forma la parola “Zhang-Fu (??) ed assume il significato di “marito”. Il rapporto che si instaura è come quello tra marito e moglie, prendendosi amorevolmente cura l’un l’altro con affetto e attenzione si proteggono e crescono insieme.
Come si arriva a questo rapporto tra Maestro e allievo?
La tradizione vuole che passino almeno sei anni prima che il Maestro accetti un nuovo studente come allievo interno. È questo un tempo minimo che indica la necessità di valutare le qualità dell’allievo nel lungo periodo. Quando lo studente si sente pronto o desidera diventare allievo dovrebbe andare dal Maestro e chiedergli di essere accettato come discepolo con una richiesta formale scritta in busta rossa. A volte è il Maestro che intravedendo particolari qualità in uno studente lascia intuire la sua volontà. Di norma l’allievo che viene scelto dal Maestro accetta sempre di diventare discepolo. In ogni caso è sempre lo studente che chiede formalmente di diventare allievo diretto.
Spetta al Maestro concedere il suo assenso. Se sente che lo studente è pronto o è adatto a diventare suo allievo può accettarlo, altrimenti rifiuta la richiesta. Il metodo più comune per giudicare uno studente come discepolo, ancora più importante delle sue abilità o capacità, è il rispetto del Wu De, le virtù marziali. Anche se i dettagli specifici variano da scuola a scuola, sono generalmente suddivisi in due categorie, le attitudini mentali e d’azione, rispettivamente: coraggio, resistenza, volontà, pazienza, perseveranza e rispetto, lealtà, fiducia, giustizia e umiltà. Se il Maestro acconsente, verrà eseguita una cerimonia, che oggigiorno è pubblica, per riconoscere ufficialmente il discepolo, la bai si, la famosa cerimonia del the. Purtroppo nel recente passato della nostra scuola, molti allievi non si sono attenuti alle sacre regole tradizionali, e trasgredendo il sacro giuramento, hanno tradito il loro SIFU andando a far parte di altre organizzazioni, diventando dei veri e propri nemici che faranno la guerra a cio’ in cui prima credevano fortemente, lasciando in noi la consapevolezza che quello che prima era considerato da noi come un figlio, oggi parla male della sua vecchia scuola e del suo vecchio SIFU, essendo convinto sotto spinta di altri, che cio’ che sta’ facendo sia giusto ed equo…al futuro riserveremo la risposta definitiva.