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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno II  Numero 01

GENNAIO 2017


Le aggressioni da strada come possono essere risolte
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Affrontare le tematiche legate alle aggressioni in strada è sempre stato un compito arduo, per alcuni e’ stato molto facile, per altri addirittura irrisolvibile; oggi però la cronaca ha convinto anche i più scettici della sua necessità.
Il tema dell’autodifesa, molto spesso, viene trattato in modo superficiale ed incompleto, spesso affrontato da chi ha ancora aquisito poca esperienza o addirittura da non addetti ai lavori o pseudo tali. Questo purtroppo può generare in coloro che sarebbero interessati ad intraprendere un programma serio e valido di difesa personale, aspettative che difficilmente trovano riscontro nella realtà vera.
Il fenomeno delle aggressioni subite da donne di qualsiasi età, in ambiente stradale o domestico, è purtroppo di stretta attualità e fin troppo presente nelle cronache dei giornali di ogni tipo e nei telegiornali di tantissime emittenti, sia pubbliche che private.
Alcuni numeri :
secondo i dati dell’O.M.S. una donna su tre, in età compresa tra i 16 e i 70 anni, è stata vittima di violenza, il 35% delle vittime non ha presentato denuncia ed il 13% aveva chiesto aiuto per stalking. Sono stati inoltre accertati e denunciati numerosi casi di donne vittime di omicidio o, per meglio dire, femminicidio.
Il tema della difesa personale molto spesso, viene trattato in modo superficiale ed incompleto, spesso da chi ha praticato solo sport da combattimento o da gente che si e’ accostata da poco nel mondo delle vere arti marziali o della difesa personale professionistica. Lo studio approfondito della casistica delle aggressioni su scala mondiale ci ha permesso di delinearne i rituali ricorrenti, evidenziando quindi l'escalation delle responsabilità di molti di questi pseudo insegnanti e i vari momenti di innesco, a prescindere da qualsivoglia stile o arte si tratti.
Il sistema kung fu tradizionale, ad esempio, pone particolare attenzione alla Difesa Personale, utilizzando un sistema di difesa che deriva dall’uso corretto delle braccia,delle gambe e dei pugni, avendo cura di fornire la preparazione più efficace sia a livello psicologico che fisico nei soggetti che statisticamente sono maggiormente “vittime” di tali aggressioni, soprattutto verso le donne.
Infatti, secondo lo stereotipo comunemente riconosciuto, l’aggressore uomo è l’essere “forte” che mette in atto azioni violente e sottomette la propria “vittima debole”, chiamiamola cosi e in un certo senso predestinata a soccombere automaticamente e senza possibilità che possa salvarsi in qualche modo.
Ma chi ha stabilito che debba essere sempre così?
L’obiettivo che si intende perseguire è quello di sgretolare questo stereotipo consolidato riducendo le paure, l’insicurezza e la sfiducia, insegnando ad utilizzare il corpo del proprio studente in modo morbido ed elastico, allenandolo a sfruttare la forza dell’aggressore, ridonandogli fiducia in se stesso e nei suoi mezzi e in questo modo, riducendo quasi al massimo la gran parte dei rischi di subire una frustrazione mentale, unitamente al fatto di allenare la potenziale “vittima” su questo, lavorando sulla sua psicologia e sulle sue proprie capacità di cavarsela sempre e comunque.
Perché?
Perché è un mio diritto, perché la vita è un diritto indisponibile ed inalienabile, ed in quanto tale va salvaguardata, perché me lo merito in quanto donna - essere paritario all’uomo, e soprattutto perché è possibile neutralizzare l’aggressione o liberarsi dall’aggressore per chiedere aiuto, senza rassegnarsi o talvolta persino giustificarne i comportamenti violenti.
Tutto ciò è possibile farlo e……. “POSSO FARLO ANCHE IO !”
Come?
Avendo sempre chiaro in mente che “l’inevitabile purtroppo va’ affrontato”, è importante prevenire l'evento aggressione non estrapolandolo dai contesti sociali, temporali e psicologici nei quali questo avviene, ma essendo vigili ed osservando con attenzione, luoghi, fatti e persone che quotidianamente incontriamo nella nostra vita.
Forti della convinzione che “Evitare ti eleva e nello stesso tempo ti puo’ salvare da gravi imprevisti, fuggire ti logora e ti deteriora nello stesso tempo”. La JKD DRAGON FILOSOFY ASSOCIATION del sifu Alessandro Costantino , ha sviluppato un percorso multidisciplinare che affronta l'argomento sotto vari punti di vista: pratico, psicologico, giuridico, mediante interventi di professionisti con provata esperienza nei vari settori, in modo da fornire all'utente, soprattutto donna, un panorama completo e prontamente utilizzabile, con un programma molto semplice da seguire, con allenamenti mirati alla costruzione del corpo intesa come rinforzo, agilita’ e forza, che col tempo andranno a sviluppare quella componente importante che ogni praticante di arti marziali o difesa personale deve possedere: “la potenza”.
Se improvvisamente la potenziale vittima si trova in una situazione di pericolo, la cosa più difficile è saper valutare con esattezza l’entità del pericolo stesso e quindi scegliere il modo più opportuno per fronteggiarlo, senza ovviamente esagerare, perche’ purtroppo, per legge, la difesa deve essere pari all’offesa e volgendo a proprio vantaggio la inevitabile paura, ma evitando il panico che impedirebbe qualsiasi tipo di reazione adeguata a quella tale situazione e allenando la vittima di quella data aggressione a diventare aggressore, opponendo una adeguata e proporzionata difesa e contrattacco in base alla situazione che vi si pone davanti.
Noi come accademia del kung fu tradizionale e della filosofia senza nome del Maestro Bruce Lee, offriamo ad ogni persona, sia donna, uomo, bambino ed anche anziano, la soluzione per imparare in tempi brevi e in modo molto semplice, rispettando la tempistica lavorativa, scolastica e casalinga di ogni persona….
Potrete trovarci al seguente indirizzo Web: http://www.scuoladiartimarzialijkd.it/#