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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno II  Numero 01

GENNAIO 2017


BRUCE LEE QUALE ARTE MARZIALE PRATICAVA?
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Caratteristiche dello stile:
Le caratteristiche principali del Wing chun sono la sua efficacia e la sua scientificità. Nulla è lasciato al caso, ed ogni movimento è mirato a fare il massimo danno col minimo sforzo. Questo significa che non ci sono movimenti spettacolari o acrobatici (ad un occhio profano il Wing chun in azione potrebbe apparire addirittura "brutto").
Bruce Lee diceva che il colpo deve essere come un cobra: va accusato prima che visto; bisogna quindi prendere la strada più breve per colpire… e la strada più breve è quella centrale, in linea retta. Il Wing chun insegna a scattare addosso all’avversario e ad "attaccarsi" ad esso. Gran parte di questi principi, furono considerati sempre validi da bruce Lee, che li mantenne sempre e comunque nella sua nuova idea di combattimento, l’unica cosa che non mantenne e’ il sistema per intero, che era considerato come una nuotata sulla terra ferma;Bruce Lee studio e inseri’ anche altri principi contenuti ed esistenti anche in altre arti marziali famose,quali il ju’ jitsu, il savate’, il taikuendo,la boxe occidentale, quella orientale, tutti gli stili cinesi, la scherma e tantissime altre di cui prese l’idea dell’ allenamento per il rinforzo del calcio e del pugno.
Gli arti, quali braccia e gambe, sono uno indipendenti gli uni dagli altri, e scattano da soli o contemporaneamente in base a quello che fa l’avversario (questo è quello che intendeva di solito Bruce Lee, quando diceva "La tecnica del mio avversario è la mia tecnica"). Per questo il praticante deve prendere a modello l’acqua, che pur essendo dotata di un potere distruttivo, rimane sempre fluida, modellandosi a seconda del recipiente nel quale la si racchiude, e questa e’ la base della filosofia del JKD, proveniente dal kung fu tradizionale.
Il Wing chun kung fu, come il JKD, è finalizzato esclusivamente al combattimento reale, senza regole; per la sua estrema efficacia e per il suo realismo, quindi, non si presta ad un utilizzo sportivo. Uno sport pone (giustamente) molte limitazioni e non permette una pratica che possa risultare subito efficace in una situazione a rischio;Non dimentichiamo che le arti marziali non sono nate per vincere trofei o medaglie, bensì per sopravvivere.Allenarsi in vista di una gara può sicuramente essere uno sprone per migliorare la propria forma fisica e mentale, ma significa anche assumere una forma mentis che prevede arbitri, protezioni, regole, tempo…tutte cose che una volta non c’erano (e neanche oggi, in uno scontro reale). Ciò non vuol dire, comunque, che il Wing chun kung fu o il JKD, sia uno stile che istighi alla violenza, tutt’altro. Semplicemente, prepara ad affrontarla.