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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno V  Numero 02

FEBBRAIO 2020


Jeet Kune Do Storia e principi
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Cos'è il Jeet Kune Do?
Breve articolo conoscitivo.
La "via per intercettare il pugno" così come lo stesso Bruce Lee , suo ideatore, l'aveva de?nito, sul ?nire degli anni sessanta per sfuggire ad una de?nizione ben precisa. Arte marziale o sistema di combattimento? Metodologia d'allenamento? Stile di vita? Tutte queste cose assieme? Il Jeet Kune Do nasce, stando a quanto racconta la moglie Linda Lee, inizialmente dalla semplice necessità di evolvere e adattare alle proprie necessità il Wing chun, sistema di combattimento che Bruce Lee praticava ed insegnava anche agli occidentali. Fu proprio questo fatto a metterlo in contrasto con la comunità cinese e a procurargli una s?da da parte di un loro campione. Bruce vinse ma, a suo dire, con troppa dif?coltà rispetto alle abilità marziali del suo avversario. Attribuì questo fatto alla limitatezza del proprio metodo di combattimento e intraprese una ricerca nell'ambito delle arti marziali per colmare le lacune che riteneva di avere e rendere più dinamico il suo "Kung Fu".
Dal Wing chun al Jun Fan Kung Fu.
Ora andiamo alla vera storia; a quanto riporta Dan Inosanto, all'epoca uno dei migliori amici e allievi di Bruce Lee e oggi universalmente considerato una vera e propria enciclopedia vivente delle arti marziali, la ricerca di Bruce Lee lo portò ad integrare il proprio sistema con elementi presi dalle più disparate discipline marziali nonché a sfruttare l'esperienza fatta sul ring dei sistemi sportivi. Il Jun Fan Kung Fu (Da Jun Fan,nome cantonese di Bruce Lee), divenne una versione devastantemente migliorata del Wing chun che includeva oltre a tecniche di percussione prese da altri sistemi, anche proiezioni, lotta in piedi e al suolo e tecniche di sottomissione. A questa prima fase di ricerca e sperimentazione, che Bruce Lee attuava in sparring con i suoi studenti più avanzati, ne seguì un'altra nella quale il neonato Jun Fan Kung Fu veniva elaborato in un discorso sul combattimento a più ampio respiro che includeva tattica e strategia, metodiche di allenamento e ?loso?a di vita. Il Jeet Kune Do, la via per intercettare il pugno, prendeva per la prima volta forma nel luglio del 1967. A "spingere" Bruce Lee verso questa nuova evoluzione fu ancora una volta un evento esterno. Durante una sessione di pesi particolarmente impegnativa probabilmente a causa di un riscaldamento eseguito male e conseguentemente ad un sollevamento eseguito in modo errato, Bruce si lesionò la schiena eseguendo il "good morning" e fu costretto per sei mesi ad un riposo forzato. Durante questo periodo non potendo lavorare sul corpo Bruce, sfrutto’ il tempo che aveva per raccogliere, riorganizzare e rielaborare le sue teorie sul combattimento, lavorando sempre e solo sulla sua mente. Da quegli appunti (che poi daranno vita al famoso libro "il Tao del Jeet Kune Do") nasce per la prima volta l'idea concettuale di un'arte marziale senza schemi ?ssi, in continua evoluzione, capace di adattarsi al praticante che la usa e alla situazione in cui si trova a dover agire.
Sapevate che Il Jeet Kune Do non esiste?
Il Jeet Kune Do non esiste, il Jeet Kune Do è solo un nome. Il Jeet Kune Do è un processo di crescita ed è un processo personale pertanto non esiste un percorso uguale ad un altro. "Bruce Lee”. Quando parliamo di Jeet Kune Do è importante sottolineare che ciò che intendeva Bruce con la via per intercettare il pugno era in qualche modo identi?care ed etichettare un sistema nuovo che non aveva forma e che pertanto risultava non de?nibile. Il Jeet Kune Do, malgrado si sia evoluto molto dai suoi albori diventando molto differente da ciò che Bruce aveva ideato, conserva un nucleo di tecniche, metodologie di allenamento e strategie di combattimento. In tal senso è identi?cabile ma come questi ingredienti base vengono miscelati, adattati o integrati con soluzioni eterogenee, è, e rimane unico, personale e non generalizzabile.
Il Jeet Kune Do oggi, e le scuole principali nel mondo.
Un sistema non sistema può avere un successore unico? Oggi molte sono le scuole che seguono gli insegnamenti di Bruce Lee e ognuna, com'è logico che sia, li interpreta secondo quanto ritiene più giusto.
Le tre principali scuole di pensiero in quest'ambito sono:
Jeet Kune Do Concepts, Jun Fan Jeet Kune Do, e Progressive Fighting System.

Anche se noi non siamo per nulla daccordo a suddividere in questi tre tronconi l’arte del maestro, siamo costretti ad ammettere che purtoppo, per una frase detta male da Dan Inosanto, e un interpretazione peggiore di chi lo ha ascoltato, ci ritroviamo a discutere di questa realta’, che esiste e che ormai ha messo radici profonde, e continuando a sopravvivere nel tempo, ha creato tre diversi tipi di seguaci, secondo ognuno dei quali la sua arte e’ la migliore. Secondo noi non esistono tali differenze ointerpretazioni, perche’ come sempre diceva Bruce, “dovrebbe esistere una solo famiglia sotto il cielo”. Il JKD o si conosce o non si conosce. Nel Jeet Kune Do Concepts cui il massimo rappresentante è Dan Inosanto, si prosegue idealmente la ricerca di Bruce Lee continuando ad evolvere il sistema come arte marziale. Nel Jun Fan Jeet Kune Do, cui il Massimo Rappresentante fu’ Ted Wong, si studia solo ciò che Bruce Lee insegnava cercando di tramandarlo il più fedelmente possibile. Nel Jeet Kune Do Progressive Fighting System, cui il massimo rappresentante è Paul Vunak, si studia e si integra il sistema solo con ciò che funziona in un combattimento da strada, che poi, se vogliamo dirla tutta, e’ anche cio’ che ha creato Bruce Lee, e questo punto era cio’ a cui lui teneva di piu’. Il JKD deve funzionare, se non funziona, allora li saremo costretti a dire che non e’ JKD. Ognuna di queste scuole, ha il proprio personale modo di continuare lo studio della "Via per intercettare il pugno" e ognuna di esse probabilmente si adatta meglio a seconda di cosa un praticante cerchi in un'arte marziale. Nessuna di esse può dirsi l'unica e la vera espressione dell'arte marziale di Bruce Lee semplicemente perché personalmente la sua, si identi?cava solo ed esclusivamente con la sua pratica. Il Tal senso il Jeet Kune Do non esiste e non può esser insegnato. Allo stesso tempo se attraverso la pratica si riesce a trovare il proprio personalissimo stile di combattimento allora qualsiasi di queste "vie" riesca in quest'intento è quella giusta. Il Jeet Kune Do è solo un nome, e’ vero, ma se non si riesce ad insegnarlo, può almeno essere mostrato, imparato e vissuto.