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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno VI  Numero 12

DICEMBRE 2021


BODHIDHARMA E L’ARTE DEL KEMPO, SECONDA PARTE
STORIA DEL KENPO TRA LEGENDA E REALTA:
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Kenpo un vocabolo sino-giapponese (analogo al cinese quanfa) che significa "pugilato" tradizionale, in senso generico. Il termine stato adottato in Giappone in epoca moderna e indica un gruppo di metodi ispirati agli stili cinesi sviluppatisi soprattutto a partire dall'era Ming. Il kenpo un'arte marziale di combattimento senz'armi praticata dal VII secolo dai monaci buddisti di Shaolin, che divenne prima il jaodishu, poi il kaiko (sotto l'influenza mongola) e infine kenyu (arte del pugno o legge del pugno) per le sue tecniche di pugno; il kenpo viene anche chiamato hakuda, shuhaku e ch'uan-fat o ken-fat in cinese. Vi sono due teorie riguardo all'origine del kenpo: la prima lo vede come un'arte marziale giapponese nata nel 1932 per opera del maestro M. Sawayama; la seconda ritiene le sue origini pi antiche e lo considera un'arte marziale cinese praticata gi nel VII secolo a.C., poi introdotta ad Okinawa intorno al 1600. Durante la dinastia T'ang, periodo d'oro della storia cinese, quasi tutte le potenze confinanti avevano stretti rapporti economico-culturali con la Cina: si presume, quindi, che una forma di kenpo sia passata dal continente asiatico alle isole Ryukyu e qui abbia avuto sviluppi diversificati. Sembra che il kenpo sia entrato in Giappone grazie a un monaco buddista. Le tecniche di kenpo influenzarono profondamente quelle dell'Okinawa-te (il futuro karate, verso la fine del XIX secolo); dal kenpo deriverebbero il Po-kua e l'Hising-i. Fra’ le tecniche del kenpo rientrano calci, pugni, proiezioni, lussazioni, leve articolari e combattimento corpo a corpo, sia in piedi che a terra. In tempi pi recenti, il tempio di Sholn venne collegato alla pratica delle arti marziali. Il tempio stato un importante punto di contatto tra la pratica meditativa buddhista e le nascenti arti marziali, per le quali i monaci divennero molto famosi in tutta la Cina. Secondo molti maestri, la prima vera e propria arte marziale orientale fu’ quella praticata nel monastero, denominata shaolin-quan, la cui forma originale andata perduta ma stata ricostruita sulla base degli stili derivati. Tra i tanti stili derivati che possono essere ricondotte a tre fonti principali delle arti marziali asiatiche: Il Tempio Shaolin dove il Kung Fu e altre arti marziali cinesi sono comunemente chiamate "boxe" o "pugilato del tempio". L'aspetto cinese dell'arte anche la fonte delle 5 forme animali di base: Tigre , Gru , Serpente , Leopardo e Drago che hanno tutte posizioni e punti focali molto diversi. I clan Yoshida e Komatsu del Giappone che fondarono il sistema di Kenpo . James Mitose era un membro della famiglia Yoshida ed comunemente considerato il fondatore del moderno Kenpo/Kempo. Lotta mongola, cinese e tibetana da cui discendono la maggior parte delle arti di lotta asiatiche (come Chin Na e Jujutsu ).Pioniere e fondatore del Kenpo e James Mitose membro della famiglia Yoshida, nel 1919 un giovane hawaiano di nome James Mitose fu inviato a Kyushu in Giappone per imparare l'arte del suo antenato del Kosho Ryu Kempo. Dopo aver completato la sua formazione in Giappone, Mitose torn alle Hawaii e nel 1937 apr il club "Official Self-Defence" a Honolulu dove chiam la sua arte Kenpo Jujutsu. Da questo momento cominciamo a conoscere il Kenpo in Occidente.