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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno III  Numero 01

GENNAIO 2018


Tre le fasi, fra’ cui apprendimento, tecnica e coltivazione
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Le tre fasi necessarie perche’ si possa comprendere bene un concetto, una filosofia ed anche un arte, in profondita’, sono di apprendimento, tecnica e coltivazione; questi tre argomenti, ciascuno con le proprie caratteristiche, sono stati gia’ ampiamenti visitati negli articoli precedenti di mesi fa’, ma in questo mese specifico, ci immergiamo sempre più in profondità in ciascuno di essi. Bruce ha descritto le fasi dell'apprendimento usando proprio le arti marziali, ma discutiamo di queste lezioni in un'applicazione più ampia come metafora per imparare qualsiasi cosa che ci puo’ ternare utile.
Prima fase di apprendimento:
Un pugno è solo un pugno- Un pugno non è più un pugno- Un pugno è solo un pugno. All'inizio quando stai imparando qualcosa, e ti viene chiesto di lanciare un pugno, lo fai e non c'è alcuna tecnica o apprendimento dietro di esso, ma esso e’ solo un pugno, vuoto, senza alcuna velleita’ esperienza o pretesa.
Nella seconda fase di apprendimento: inizi a scomporre tutti i componenti di cui e’ composto quel pugno. Capisci la tua posizione, sei piu’ sicuro nello sferrare, ti muovi con piu’ agilita’ e provi a trovare il colpo migliore. Ecco allora, in queste fase, che un pugno non è più solo un pugno.
Nella terza fase di apprendimento: ritorni su "Un pugno è solo un pugno". Tranne questa volta, è qualcosa che hai analizzato, praticato, compreso e integrato, così che non devi più pensarci, il tutto verra’ sferrato automaticamente, senza forza, in modo completo, rilassato al massimo e frustato quel tanto che basta per creare danni al momento dell’impatto. Diciamo che ormai ha assunto un perfetto automatismo.
Queste idee possono essere applicate all'apprendimento di qualsiasi cosa: è una progressione che parte dall’essere un principiante(neofita), fino ad arrivare ad uno stato di perfetta esecuzione(maestria). A volte non riusciamo a uscire dalla prima o dalla seconda fase dell'apprendimento, perche’ dipende moltissimo da quanto entusiasmo e passione mettiamo nel cercare di raggiungere lo scopo principale, e da questo puo’ anche scaturire il nostro senso di capacita’ che si trasformera’ inesorabilmente in abilita’. Dobbiamo per forza di cose arrivare a quel livello successivo. È facile rimanere intrappolati nel secondo stadio, con troppa dissezione o troppa concentrazione sui singoli pezzi. Restiamo bloccati nella nostra mentalita’ e quindi non possiamo piu’ ritornare al nostro stato naturale, quello di partenza, quello dell'abilità all’interno della quale non c'è pensiero. Perche’ succede quasi sempre tutto cio? Perche’ la nostra mente e’ impegnata ad osservare il nostro dito interamente, non cio’ che esso vuole indicare.
Tre fasi di tecnica:

Sincronizzazione di sé- Sincronizzazione con l'avversario- Sincronizzazione con l'avversario- In condizioni di combattimento.
1)Sincronizzazione di sé: prima di tutto devi sempre essere in grado di conoscere te stesso, chi sei, cosa stai cercando di realizzare, e dove ti trovi nel momento in cui stai cercando di imparare.
2)Sincronizzazione con l'avversario: essere in relazione con qualcuno o qualcos'altro o con il tuo ambiente, cercando di allargare il piu’ possibile la tua visione.
3)In condizioni di combattimento: sei in una situazione di vita reale, ti stai impegnando in scenari reali (dimostrazione con combattimento di fronte ad un pubblico vero, combattendo contro un vero avversario, accanito e che ti vuole far fuori ecc.). Questo avverra’ solo quando scopri se tutte le tecniche a tua disposizione e cio’ che hai allenato e studiato fin oggi, funzionano nel mondo della strada.
Nel famoso combattimento di Oakland, in cui Bruce Lee stesso, ha riconosciuto le insufficienze tecniche del suo classico addestramento di Wing Chun quando è stato messo alla prova in una vera e propria battaglia senza regole, ebbene questo avvenimento ha spinto Bruce Lee a perseguire ulteriori tecniche e ad evolvere il suo mondo marziale, stravolgendo tutto il suo metodo utilizzato fino a quel momento, costruendo un nuovo prototipo, una nuova mentaliata’, che per l’epoca era rivoluzionaria al massimo, costruendo e mettendo a punto un tipo di metodo che lui chiamo’ Jeet Kune Do. Gli errori in quelle situazioni di vita reale, sono le cose che ti insegnano ciò che non sapevi ancora, e mettendoti davanti allo specchio, ti rivela quale sia il tuo puzzle mancante. "All'interno di tutti gli allenamenti fatti a vuoto, con la mente perfettamente inconsapevole del lavoro che stai svolgendo, con l'auto-sparizione mentale, creando il vuoto assoluto e non trovandoti da nessuna parte, nessuno sa dove, solo cosi la tua arte raggiungera’ la perfezione."
Le tre fasi di coltivazione dell’io:
Parzialità- Fluidità- Vuoto.
1)La parzialità:
Rappresenta l'uomo diviso in compartimenti. Cio’ succede quando si raggiungono gravi livelli di eccessi e stai provando a mettere insieme molte cose diverse. Il simbolo di Bruce, per questo stadio, erano le due metà dello yin yang, separate fra’ loro due, non combacianti e senza il cerchio in ogni metà. Bruce Lo ha chiamato la corsa agli estremi.
2)La fluidità:
La si raggiunge quando si potra’ prendere ciò che accade come viene. Bruce Lee prese queste due metà di un tutto, e questa volta le ha costruito il simbolo completo, yin yang con due frecce che giravano attorno allo stesso yin yang. Tutto questo voleva simboleggiare che queste due metà, si sono sempre trovate in relazione, e trovandosi in tale condizione, hanno automaticamente creato un simbolo che lo stesso Bruce ha chiamato totalità.
L’Empty(il vuoto asoluto):
Questo terzo stadio della coltivazione del nulla, è la Vacuità che Bruce Lee chiamò la forma senza forma. Questo avverra’ quando ti ritrovi ed esisti in uno stadio di auto-risposta naturale, e lasci che ogni tecnica cammini da sola, per cui a questo punto, secondo Bruce, ogni colpo si tirera’ da se’. "Tutte le tecniche debbono essere dimenticate e il tuo inconscio deve essere lasciato da solo per gestire automaticamente ogni situazione. A questo punto, il colpo si tirera’ da se’, e automaticamente farà valere tutto il suo valore tecnico e la sua meravigliosa efficacia uscira’ fuori automaticamente o spontaneamente. Galleggiare in totalità, significa non possedere alcuna tecnica, avendo poi automaticamente tutta la tecnica possibile. " "La sincerità e la mente vuota sono insite nell'uomo, e così, i suoi strumenti dovrebbero riflettere queste qualità e giocare un terzo ruolo con il massimo grado di libertà possibile. Gli strumenti si ergono come simboli dello spirito, mantenendo la mente, il corpo e gli arti, in piena e continua attività. " Il terzo stadio riguarda la libertà. Non devi vivere continuamente nella terza fase, poiche’ quella si azionera’ soltanto quando si verranno a creare momenti di azione in situazioni di vita reale. La Fase 3, cioe’, è la risposta automatica che il guerriero abile ricevera’ al momento opportuno. È inevitabile che si possa provere della frustrazione durante lo svolgimento della fase 2, specialmente quando si sta’ cercando ad ogni costo di raggiungere la terza fase, ma essere frustrati e poi riuscire a superare tale stadio, be’ in realtà si potra’ dimostrare che si e’ capaci di fare e ottenere qualsiasi cosa. Nel grande contesto dell'apprendimento di un qualcosa di nuovo, la frustrazione è un chiaro campanello di allarme che ci sta’ avvisando e mostrando su cosa di piu’ dovremo lavorare. A volte la frustrazione indica che hai bisogno di una pratica piu’ costante o a volte puo’ assumere il significato di “completo svuotamento”, cioe’ che si deve buttare via il metodo usato attualmente e cercare e provare un nuovo metodo. "L'orgoglio, è un senso di valore assoluto non derivante da cio’ che organicamente fa’ parte di noi. Mentre l'autostima deriva dalle potenzialità e dalle capacita’ acquisite del nostro sé fino ad ora. Dovete sapere che "Bruce Lee ha usato le arti marziali per conoscere se stesso come essere umano, e non solo. Quando stiamo imparando qualcosa, tale processo di apprendimento si mette in moto quando l'individuo viene posto davanti "alla libertà della propria impotenza" e lasciato e cercare da se’ a giustificare la propria esistenza con i propri sforzi. L'individuo da solo, sforzandosi di realizzare se stesso, ha creato tutto quanto di piu’ grande ed eccelso oggi esiste in letteratura, arte, musica, scienza e tecnologia. Tale individuo autonomo, è terreno fertile per la frustrazione e il seme della convulsione che scuote il nostro mondo fino alle sue fondamenta. "Agisci: prova un esperimento uscendo dal guscio chiuso e decidi cosa vuoi imparare. possedere nella propria mente tali fasi da utilizzare come veicolo per l’apprendimento, portera’ senz’altro alla estrema conoscenza di se stessi. Se stai cercando di passare dalla fase 2 alla fase 3, cerca prima quali possono essere i tuoi punti di frustrazione, se esistono, per poi trovare del nuovo materiale sul quale dovrai lavorare.