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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno IV  Numero 04

APRILE 2019


Il vero errore e' sempre stato imitare gli altri
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"Nella lunga storia millenaria dell'arte marziale, l'istinto di ogni praticante, di tutti i tempi, di seguire e imitare il proprio insegnante o i propri colleghi, sembra essere inerente alla maggior parte degli artisti marziali, soprattutto al giorno d'oggi. Ciò è dovuto in parte al fatto che si e' umani, non solo artisti marziali, e in parte e' dovuto alla fissazione mentale che ogni insegnante o praticante ha, nel credersi e credere la propria organizzazione migliore di altri. Sin dalla fondazione di istituti, accademie, scuole e della formazione dei propri istruttori, si ha sempre avuto quell'obbligo di avere un solo ed unico modo di perpetuare il proprio stile di arte. Bruce Lee ha scritto tantissimo, non solo sul suo approccio di vederle le arti marziali, ma anche su altre realta' dell'epoca, solo che i suoi scritti, possono ancora oggi essere applicati alla vita moderna. Qui Bruce volle precisare che per produrre un'educazione marziale di massa, bisognava creare apprendimenti e stabilimenti fissi. Questo risultava spesso essere limitante, poiché l'apprendimento non sempre avviene in modo completo nella propria scuola di appartenenza, ma si puo' imparare anche facendo le proprie esperienze in casa, da soli. Bruce aveva tre scuole a Seattle, a Oakland e in ultimo, a Los Angeles, e ad un certo punto decise di chiuderle tutte. Originariamente ebbe il sogno di creare una catena di scuole in tutti gli Stati Uniti per insegnare le sue arti marziali. Poi si rese conto che se fosse riuscito a produrre in serie, arti marziali di quel livello, allora avrebbe dovuto farlo mettendo appunto un programma di lezioni fisse, creando cosi un metodo fermo ed un modello. Cosi allora le arti marziali come le concepiva lui, non avrebbero piu' potuto rappresentare un'esperienza viva per ogni praticante, ma ci si sarebbe esclusivamente limitati ad imparare solo da un certo tipo di materiale. Sarebbe stato come imitare lo stesso Bruce Lee. Questo è un qualcosa alla quale Bruce si e' sempre opposto lottando per tutta la sua intera vita perche' non lo si facesse, perche' non si cadesse in questo stupido errore, perche' Bruce usava sempre sostenere che lui fosse lui, e gli altri fossero diversi, fossero un tutt'altro rispetto a lui, ma non per il motivo che lui fosse Bruce, ma perche' sarebbe stato piu' giusto che ognuno dei suoi studenti e seguaci avesse le proprie caratteristiche e ragionasse con la sua propria mentalita'. All'inizio, puo' sembrare inevitabile cercare di imitare il proprio maestro o istruttore; ma dopo, ci si deve rendere conto che se si vuole continuare ad apprendere e praticare con i propri mezzi, bisogna che si lasci cadere l'imitazione e ci si crei un proprio spazio, un proprio stile, un proprio carattere che possa formare l'individuo, lasciandolo sbagliare con le proprie capacita' e col suo modo di pensare, di rendersi conto dei suoi limiti tecnici, e cercare con l'allenamento personale di migliorarsi. "Ogni uomo appartiene ad uno stile che pretende di possedere la verità con l'esclusione di tutti gli altri stili, e questi stili diventeranno a loro volta degli istituti, con le loro spiegazioni, sezionando e isolando l'armonia e la logica, stabilendo forme ben stabilite, creando una specie di enciclopedia delle loro particolari tecniche e il loro mondo a cui appartengono, tralasciando invece cio' che rappresenta la parte piu' importante, cioe' la vera originalita' di se' stessi, con il loro coraggio di mostrarsi esprimendo loro stessi". Bruce quando scriveva questi saggi consigli, era sempre solito accompagnarli con dei consigli che ancora oggi, noi cultori del JKD, abbiamo sempre davanti: quando si cerca fortemente di imparare qualcosa, la domanda che vi pongo e'. : in che modo questo tipo di apprendimento è in perfetta armonia con noi stessi? Solo perché si diventi un esperti di un certo tipo di stile o arte, non significa che questa via sia sempre la migliore. Spesso quando si diventa esperti solo in un certo modo, poi automaticamente insegneremo solo in quel modo e promuoveremo solo quel modo, perché ci sentiremo a nostro agio solo in quella nostra esperienza. Noi non sappiamo quanto queste istituzioni e quelle del nostro apprendimento, possano diventare i nostri principali ostacoli. Dovremmo imparare tutto quello che e' possibile imparare ed assimilare, e poi prendere tutto questo nostro apprendimento e cercare di andare oltre, progredendo. "Tutti gli obiettivi, a parte i nostri mezzi, sono solo un'illusione. "Diventare" quindi, diventa una negazione dell'essere. Con un errore ripetuto nel corso dei secoli, la verità diventa legge o fede e quindi pone ostacoli sulla corretta via della conoscenza. Il metodo, che è nella sua stessa sostanza l'ignoranza, racchiude la verità in un circolo vizioso. Dovremmo rompere tali circoli non cercando la conoscenza, ma scoprendo la causa della nostra ignoranza ". L'impostazione degli obiettivi creando una pianificazione, è una buona pratica, ma l'obiettivo in sé non dovrebbe essere tutto ciò che si desidera raggiungere. Una volta raggiunto un obiettivo, dovremmo avere degli altri molto piu' complicati da raggiungere invece di fermarci. Avere un obiettivo significa essere presenti per il processo di raggiungimento di quello stesso obiettivo, e quindi andare oltre quel dato obiettivo. "Quando ci si pone un certo obiettivo, non è sempre detto che debba per forza di cose essere raggiunto. Spesso serve solo e semplicemente come punto di riferimento per raggiungere un qualcosa di veramente importante a cui si e mirato". Bruce ha anche detto esplicitamente: "Io sono il mio stesso mezzo". Il suo intero processo evolutivo, sia mentale che tecnico, riguardava un processo di crescita indefinito che non per forza avrebbe dovuto riguardare il raggiungimento di quel dato obiettivo. Poiche' non esiste un vero raggiungimento di un obiettivo finale. "Sii sempre un eterno studente". Se ti concentri solo sulla realizzazione del tuo obiettivo, perderai tutte le lezioni che hai ricevuto lungo la strada. Il metodo è qualcosa che puoi raggiungere come strumento, ma può diventare un'istituzione limitata che puo' tendere ad intrappolarti per sempre. Questi ostacoli, il metodo e l'attenzione agli obiettivi, non sono visti come ostacoli dalla maggior parte delle persone. Sono ostacoli invisibili e possono bloccare chiunque in un ciclo di metodi e obiettivi, senza che si riescano a crearsi dei veri e propri eventi di crescita o apprendimento. "Dovremmo rompere tali circoli non andando in cerca di conoscenza, ma soltanto cercando di scoprire dove risiede la causa della nostra ignoranza". Cercare la propia conoscenza è una buona cosa, ma se stiamo solo cercando la nostra conoscenza per accumulare metodi e obiettivi, allora non stiamo affatto apportando migliorie alla nostra presunta armonia e saggezza. Esaminiamo le nostre conoscenze. Anche se crediamo di aver acquisito quel po' di apprendimento, quante cose ancora non conosciamo? Dove stiamo rifiutando di guardare? Stiamo dando la colpa a qualcuno piuttosto che a qualcun altro? L' ignoranza e' mancanza di conoscenza e di consapevolezza. Ricerca dove ti senti piu' inquieto nela tua vita. È comune avere questa sensazione, anche quando sulla carta pensiamo che non dovremmo sentirci in questo modo.

Bruce Lee ha parlato di questo sentimento, e lo ha fatto come se rappresentasse un pugno in faccia. Nella vita, nin e' detto che dovremmo necessariamente essere colpiti da un pugno in faccia. Non diamo per scontato che la nostra esperienza, debba per forza esere l'esperienza di un altro. Quando scavi nella tua stessa ignoranza, sii gentile e tollerante con te stesso, in modo da isuperare ogni ostacolo che puo' portarti fuori bersaglio.

In questo processo di comprensione di noi stessi, poniamoci in fine queste domande:
Cosa sto ignorando?
Dove sono rigido e fisso?
Dove non voglio guardare?
A chi voglio addossare la colpa del mio fallimento?
Dove mi sento a disagio e insoddisfatto?
Articolo costruito e tratto dagli scritti originali del Maestro Bruce Lee.