HOME PAGE

                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno III  Numero 08

AGOSTO 2018


La biblioteca di Bruce Lee - Il Tao Te Ching
________________________________________________________________________

Molte, sono le stupidaggini e le falsita' asserite e dette, negli ultimi anni, ad opera di diverse scuole di JKD, in Italia soprattutto, secondo le quali non e' vero che Bruce Lee leggesse libri, che li avesse in casa, che ne fosse uno sfegatato appassionato, ma soprattutto, che il 90% di cio' che avesse costruito e sperimentato nel Jeet Kune do, fosse opera di studi e applicazioni provenienti da libri, cose storiche e verita' fondate nel JKD, provennienti proprio dai suoi piu' importanti libri storici e filosofici. Sappiamo da fonti certe e provate, che Bruce Lee, fu' un lettore molto prolifico; Egli possedeva, nelle abitazioni in cui ha abitato nel corso della sua breve vita, piu' di 1.700 libri circa, che come abbiamo gia' detto erano presenti nel suo archivio. Nella serie di libri appartenenti a Bruce Lee, ne esploreremo diversi della, condividendo le sue piu' importanti annotazioni e i passaggi ben evidenziati e da lui stesso sottolineati e discuteremo di come questi libri, abbiano contribuito alla intera costruzione della sua filosofia e della sua vita. Bruce Lee era un ottimo lettore e un grande appassionato di libri di ogni genere; basti pensare che nella sua personale, biblioteca, avesse dei libri che trattavano tutta una serie di argomenti profondi, cose che lo interessavano davvero enormemente, dalla filosofia alle tecniche di combattimento, alle tecniche di auto-aiuto( Taoismo)alla recitazione e alla regia. Il primo libro che condivideremo insieme a voi, tirandolo fuori dalla Bruce Lee Library, è il Tao Te Ching di Lao Tzu, scritto e Interpretato da Nature and Intelligence di Archie J Bahm. IL Tao Te Ching, ancora oggi, è un antico testo cinese scritto qualche tempo fa', diciamo cosi', il cui periodo possiamo identificarlo tra' il V o IV secolo aC e il suo autore Lao Tzu (Vecchio Maestro), fu' un antico filosofo e scrittore cinese, nonché l'unico e indiscusso fondatore del taoismo filosofico. Il libro stesso, ha solo 81 sezioni ed è molto poetico. Il Tao Te Ching è stato tradotto in lingue occidentali oltre 250 volte, in 250 lingue mondiali diverse. Il Wu wei, che significa non-azione o non recitazione, è un concetto centrale del Tao Te Ching. Questo è anche un concetto che Bruce ha scritto e ha ricercato a lungo. Wu wei significa non forzare, agire spontaneamente e fluire durante lo stesso momento.
Capitolo I
Nel capitolo 1 del Tao Te Ching, Bruce tiene a far conoscere tale concetto: "Per cercare di esprimere l'inesprimibile, saremo inevitabilmente costretti a fare distinzioni, che sono irreali." - Lao Tzu.
Negli scritti di Bruce Lee, tuttavia, troviamo scritto: "Non aggrapparti alla parzialità; cerca invece di vedere le cose nella loro totalità. "- Bruce Lee.
Qui Bruce, sta chiaramente dicendo, che quando si cerca di esprimere l'inesprimibile, si sta' inevitabilmente commettendo l'errore di creare delle distinzioni, e compartimentalizzando ogni cosa invece di vedere le cose nella loro totalità o nel loro insieme. Nello stesso capitolo 1, in un passaggio, Bruce sottolinea: "Sebbene l'esistenza della Natura e' una descrizione di quella stessa esistenza, benche' siano due cose diverse, noi saremo giunti tuttavia alla semplice conclusione che esse siano perfettamente uguali. "- Lao Tzu. Il Tao Te Ching, è scritto in cinese classico ed è riportato appositamente per analogia, ripetizione, rima, paradosso, parabole e antichi detti. Non è un libretto semplice, soprattutto quando viene tradotto da accademici poetici. Bruce ha preso questa filosofia obliqua, e da questi studi, ha creato la sua personale filosofia, rendendola pero' più diretta e semplice. "Assorbire ciò che è utile, rifiutare ciò che è inutile, aggiungere ciò che è essenzialmente il nostro." - Bruce Lee. Chiunque può praticare questo processo di semplificazione delle filosofie per poi applicarle al meglio nella propia vita di tutti i giorni.
Capitolo II
Nel capitolo II, Bruce sottolinea: ** "È perché individuiamo un qualcosa, che riusciremo poi a trattare trattare altre cose col nostro proprio istinto, e infatti e' solo per questo che giungeremo all'idea del suo opposto. La bellezza, ad esempio, una volta distinta, suggerisce il suo contrario, la bruttezza. In realtà, tutte le distinzioni appaiono naturalmente come degli opposti. E gli opposti ottengono il loro significato l'uno dall'altro, trovando cosi il loro completamento l'uno verso l'altro. Il significato di "è" e "non è" deriva dalla nostra capacita' di essere in grado di distinguerle tra loro. "- Lao Tzu. ** Tendiamo sempre a pensare alle cose opposte come se fossero opposti l'uno all'altro, ma in realtà essi traggono il loro reciproco significato e non possono esistere l'uno senza l'altro. Come lo yin yang, questi opposti di caldo e freddo o bellezza e bruttezza si completano l'uno nell'altro. "Le due forze (yin-yang), anche se apparentemente appaiono in costante ed eterno conflitto, in realtà sono reciprocamente interdipendenti; invece di opposizione, si trovera' solo cooperazione e alternanza. "- Bruce Lee. Anche nel capitolo II Bruce sottolinea: "Perciò l'uomo intelligente accetta le cose csi' come si trovano. Spesso, cercando di comprendere ciò che è, o cio' che non e', egli non si dedica alla realizzazione di distinzioni che sono poi scambiate per esistenze separate. "- Lao Tzu. Nei suoi scritti, Bruce dice ancora: "Ti ritrovi esattamente nel punto neutrale, tra il negativo e il positivo, non riuscendo piu' a dirigere la tua mente verso nulla. La mente non afferrante; la mente appiccicosa; non si può seguire ciò che è se uno è ancorato a una visione parziale. "- Bruce Lee. Bruce credeva da sempre, che possedere una mente fosse diverso dal possedere una mentalita'. Questo slegava in modo serio l'esere individuo, creando senza volerlo, una disgragazione che non ne permettesse la fuoriuscita di un flusso migliore nella vita di ciascuno. Bruce ha sottolineato proprio questo punto nel Capitolo II: "Nell'insegnare, si puo' insegnare, anche non descrivendo alcunche', e indicando proprio le differenze, ma con il giusto esempio." - Lao Tzu. Esistono e sono molti gli insegnanti che posseggono molte informazioni, e che queste informazioni insegnano come fossero innate in loro, ma essi in verita' non le hanno mai vissute. Bruce Lee era un uomo straordinario, che conosceva bene i motivi delle sue stesse lotte, che ha veramente cercato di vivere la sua vita autenticamente, ma praticando realmente le sue filosofie, non con le chiacchere, ma con fatti reali, preferendo fare cosi' piuttosto di parlarne o di scrivere su di loro. Bruce ha scritto: "Non sono un insegnante; Posso solo essere un cartello per un viaggiatore che si è perso." Io non posso insegnare nulla, posso solo aiutare a trovare quale possa essere la causa dell'ignoranza di ogni praticante. "Bruce Lee." Bruce mostro' sempre grande umiltà, quando si trattava di ricoprire la sua veste di insegnante. Non volle mai rappresentare le vesti di guru per nessuno, o sentirsi primo attore o prima donna, in prima fila per istruire gli studenti su come vivere le loro vite, ma piuttosto fece da guida per cercare di lasciare agli altri il suo esempio. Al giorno d'oggi, usava sempre dire, ci sono così tante persone che agiscono come guru, e si sentono professori e maestri unici rispetto agli altri, e tutto ciò che desiderano è essere sostenuti come tali, inculcando ai loro studenti che non esistono altre verita' o altre vie all'infuori di cio' che stanno mostrando, vendendo a caro prezzo le loro cose, ma non facendo altro che aumentare a dismisura il loro ego.
Capitolo III
Nel Capitolo III, in fine, Bruce ha sottolineato i seguenti passaggi:
"Che nessuna distinzione di superiorità o inferiorità prevalga tra' ufficiali, la gente, i seguaci, i praticanti o gli allievi o studenti, perche' essi dovranno solo pensare a dedicarsi esclusivamente ai loro propri compiti, piuttosto che pensare alle rivalità che possono nascere con altri esponenti di altre organizzazioni, ignorando che tutto cio' e' sbagliato e da rigettare completamente. Percorrete invece semplicemente la vostra strada, essendo consapevoli che la conoscenza non sta' mai da una sola parte, e che la verita' non e' mai di uso proprio esclusivo". Bruce Lee.