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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno I  Numero 07

Ottobre 2016


Dalla Cina all'Eternità (passando per il Colosseo)
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Dopo l'incasso straordinario del primo film i produttori non badarono a spese realizzanto Fist of fury ovvero Dalla Cina con furore nei nuovi ed elaborati teatri di posa della Golden Harvest, con poche scene di esterni girati a Macao. Rispetto al primo film questo secondo, sempre diretto dal veterano regista di Hong Kong Lo Wei, era decisamente più raffinato e le scene di combattimento avevano lo scopo principale di mettere in luce il talento straordinario di Bruce Lee come artista del Kung Fu. Le coreografie dei combattimenti apparivano come una danza armoniosa, non a caso il diciottenne Lee in America si era distinto in gare di Cha Cha Cha. L'ulteriore successo di Dalla Cina con furore spinse Lee a tentare anche la strada della regia in cui a dirla tutta si era già misurato in alcune sequenze di azione dei primi due film. L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente fu girato completamente in Italia e il combattimento finale, tra Lee e il suo ex allievo americano Chuck Norris dentro al Colosseo, rimane una sequenza mitologica per gli appassionati del genere. Oltre alle scene d'azione che mettono in luce l'abilità di Lee anche dietro la macchina da presa, il film mostra un tocco comico particolare nel personaggio di Tang Lung, un ragazzo della campagna hongkonghese che arriva a Roma senza parlare una parola di italiano per lavorare in un ristorante cinese di un suo parente e finisce per scontrarsi con una banda di malviventi. Questo fu l'unico film che Lee firmò da regista perché morì sette mesi dopo, in questi sette mesi il prolifico Lee aveva girato un coproduzione tra Usa e Hong Kong I 3 dell'Operazione Drago, e aveva appena iniziato la lavorazione di quello che avrebbe dovuto essere il suo secondo film da regista. L'ultimo combattimento di Chen fu costruito attorno alle poche scene che Lee aveva girato prima di morire, la sceneggiatura venne scritta "cucendo" alcune sequenze, utilizzando delle comparse e riciclando vecchio materiale di Lee. Quello che più lascia perplessi è la scelta di utilizzare riprese del vero funerale di Bruce Lee per la messa in scena della finta morte del protagonista. I quattro film restaurati presentati a Udine sono il frutto di un accordo tra la Fortune Star di Hong Kong e L'Immagine Ritrovata di Bologna che per l'occasione nel giugno dello scorso anno ha inaugurato una sede in Asia. Il primo film restaurato è stato L'urlo di Chen terrorizza anche l'occidente, titolo perfetto per questo debutto visto che girato a Roma, poi sono seguiti gli altri tre. 400 ore di lavoro diviso tra una prima fase "manuale" di riparazione e lavaggio della pellicola che si fa in loco, la scansione sotto-liquido con risoluzione a 4 K ed infine l'invio dei file digitali da restaurare in Italia. "Il nostro è un approccio rispettoso verso il restauro - spiega Davide Pozzi, direttore del laboratorio bolognese - Tentiamo di restaurare un film com'era. Perché dico "tentiamo"? Perché sono passati molti anni dall'uscita del film e nel frattempo la tecnologia è cambiata. Per esempio, i film di Bruce Lee sono usciti in pellicola a 35mm; oggi si usa il cinema digitale. Il nostro obiettivo è quello di rispettare lo spirito del film. Quando si parla, per esempio, di correzione colore, sarebbe molto facile bilanciare il colore in modo più moderno, e forse migliore. Ma se un film è uscito negli anni Settanta, dobbiamo rispettarne l'aspetto originale. In caso contrario, faremmo un falso". l'ultima notizia che mette in fibrillazione i fan è la conferma che si farà un nuovo biopic dedicato a Bruce Lee. Se ne parla da più di un anno da quando la figlia Shannon aveva annunciato il progetto di un film biografico che, a differenza di quelli già realizzati (l'ultimo del '93 Dragon era realizzato a partire da una biografia scritta dalla moglie ma senza il coinvolgimento della famiglia nella produzione), dovrebbe concentrarsi sull'aspetto spirituale e intellettuale della filosofia che stava dietro lo stile delle arti marziali di Lee. Poche settimane fa il produttore Lawrence Grey, che produce il film insieme alla Bruce Lee Entertainment dei figli, ha annunciato di avere in mente già un attore che potrebbe interpretarlo e che si stanno prendendo in considerazione vari registi fra cui il Christopher Nolan che ha rivoluzionato l'immaginario del Batman ma si fa anche il nome del maestro premio Oscar Ang Lee.