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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno I  Numero 07

Ottobre 2016


Secondo il CONI le principali funzioni del movimento sono:
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• la conservazione dell' organismo.
• lo sviluppo dell' organismo stesso ed in particolare del cervello.
• l' accrescimento della quantità di informazioni per il cervello.
• l' aumento di potenziale espressivo dell' individuo come: il linguaggio, la cultura motoria, l' intelligenza motoria, l' espressività motoria.
Il movimento è crescita, è un mezzo molto efficace per acquisire nuove e diverse informazioni che ci portano al miglioramento della conoscenza di noi stessi, dello spazio nel quale ci muoviamo, che intendiamo occupare e che ci circonda e che intendiamo condividere con gli altri.
Il movimento non può essere vissuto solo come sviluppo muscolare e\o mezzo per ridurre la massa grassa che tanto sembra impedirci di condurre una vita "normale", non è solo una questione di allenamento in se’ stesso e stop, il movimento è educazione, formazione, regolamentazione, riattivazione del nostro modo di vivere. Una vita attiva induce a modificazioni e ad adattamenti organici che rendono più funzionale l'attività di organi ed apparati, induce modificazioni e adattamenti psichici che rendono più funzionale il nostro modo di proporci e infine di viverci sia nell' ambito del rapporto intrapersonale che interpersonale.
L' attività fisica stimola il sistema cardiorespiratorio e la migliore attività di cuore e polmoni, fa si che gli apparati di cui fanno parte, garantiscano ai muscoli e ai tessuti un maggior apporto di sangue e di ossigeno con conseguente miglioramento da parte dell' individuo di affrontare le molteplici situazioni nelle quali l' organismo viene a trovarsi nell' ambito della quotidianità.
Questo miglioramento determina innumerevoli facilitazioni: minor fatica nel fare le cose più banali, possibilità di affrontare attività fin al momento considerate fuori dalla portata individuale di ognuno e conseguente acquisizione di nuove abilità, maggiore autostima, maggiore adattamento all' ambiente circostante, minori difficoltà di proposizione, ecco cosa puo’ significare praticare jeet kune do; oggi chiunque fa’ riferimento ad una scuola in particolare o porta avanti le proprie idee essendo convinto che basti allenarsi tecnicamente sapendo tirare qualche pugno o qualche calcio. Moltissimi oggi, anche praticanti di altre arti, sconoscono quasi completamente, se non completamente il proprio corpo e sono portati dai loro capi ad allenarlo avvolte anche in modo sbagliato, sconoscendo completamente le strade fondamentali che dovrebbero portare il praticante ad una corretta pratica, sia fisica che tecnica…ecco perche’ Bruce spingeva moltissimo ogni praticante a conoscere se’ stessi, perche’ solo conoscendo se’ stessi si puo’ arrivare a livelli fisici e tecnici eccellenti; non basta dire io pratico questa o quell’arte, ma ci vogliono anni ed anni di studi, di ricerche accurate per arrivare ad ottenere risultati sorprendenti con allievi eccezionalmente preparati. Ora
L'esercizio aerobico, richiede la presenza costante di ossigeno all’interno di tutto l’intero apparato dell’organismo, non e’ sufficiente che sia ristagnante nei polmoni come ancora oggi erroneamente si crede che avvenga, ma come fonte di energia primaria per tutti gli organi vitali e tutto questo si otterra’ sottoponendosi ad allenamenti molto comuni , ma sempre tanto efficaci e oserei dire utili quali la corsa, principalmente, andare in bicicletta o azionarsi su una ciclette in palestra, nella danza, nella ginnastica a corpo libero; tutto questo permette di compiere uno sforzo per lungo tempo e utilizza come principale fonte energetica i grassi, con l' ausilio dell' ossigeno, dove verra’ prodotta l' energia per l ‘intero lavoro muscolare.
Questo tipo di allenamento produce dei benefici che consentono all' organismo di ridurre il rischio di malattie cardiovascolari (ipertensione, infarto del miocardio, ipercolesterolemia), di prevenire e\o curare il sovrappeso e l' obesità, di ridurre sintomatologie correlabili alla mal gestione dell' ansia (insonnia, tachicardia da ansia, cefalea tensionale, iper sudorazione e tutta la gamma sintomatologica correlabile ad aumento di produzione di adrenalina).
Altresi, i benefici conseguenti all'allenamento aerobico sono:
• riduzione della pressione sanguigna con abbassamento della frequenza cardiaca.
• aumento del volume del cuore e della gittata cardiaca.
• maggior afflusso di sangue ai capillari e ai tessuti muscolari con aumento del volume totale del sangue.
• aumento della capacità vitale e del consumo di ossigeno.
• diminuzione del deposito di grassi.
• diminuzione del colesterolo totale con aumento della frazione HDL (il cosi detto colesterolo buono legato a proteine ad alta densità).
• diminuzione dell'ansia, delle tensioni e delle conseguenze dello stress che inquina la vita di tutti noi.
• riduzione delle cardiopatie.
Il corso di educazione al movimento tende ad intensificarsi nella cosi detta "ginnastica funzionale", ossia nella proposizione di un insieme di esercizi che, utilizzando il divertimento, formino la struttura del movimento corporeo (schemi motori e posturali): camminare, correre, saltare, afferrare, rotolare, arrampicarsi, strisciare e che diano informazioni quali: ergere, flettere, piegare, inclinare e circondurre.
Un individuo raggiunge la piena funzionalità dei propri movimenti quando l' interazione tra impulso neuro-cerebrale e movimento eseguito e spazi intorno a sé, sono completamente integrati.
Le funzioni principali che devono essere sviluppate sono:
• la strutturazione dello schema corporeo.
• l' acquisizione ed il controllo dell' equilibrio(statico, statico-dinamico e dinamico).
• la coordinazione senso-motoria.
• il controllo della respirazione (la respirazione è molto importante per la nostra salute in quanto apporta ed introduce ossigeno al nostro corpo e si espellono sostanze tossiche prodotte. Sia il corpo che la mente, per ben funzionare, hanno bisogno di ossigeno. Purtroppo la maggior parte di noi utilizza soltanto 1\3 delle reali capacità respiratorie a disposizione), avvolte a causa di allenamenti errati, per se’ e per gli altri, o addirittura un tipo di allenamento velocissimo ma massacrante perche’ verra’ addotta all’allievo una semplice motivazione: non c’e’ tempo per una ginnastica attenzionata, bisogna pensare alle tecniche che sono piu’ importanti, ecco cosa dicono moltissimi istruttori.
• la capacità di rilassamento psichico e corporeo.
• il controllo posturale.
• la coordinazione dinamica.
La ginnastica determina il condizionamento muscolare che rappresenta la capacità di allenare i propri muscoli ad un grado di contrazione diversa da quella normale, ottenendo una migliore risposta neuromuscolare (tono), una miglior resistenza (endurance) ed un miglior stato nutrizionale (trofismo).
Lo stretching rappresenta un allenamento finalizzato all' estensibilità muscolare che, sfruttando l' immobilità dell' esercizio, consente di raggiungere benefici in termini di flessibilità e prevenzione di infortuni muscolari.
Nell' ambito dello stretching, il riflesso da stiramento (un muscolo se allungato si oppone all' eccessivo allungamento contraendosi) rappresenta un ostacolo fisiologico al raggiungimento di un elevato grado d' allungamento delle fibre muscolari.
Lo stretching va eseguito sempre a "caldo", ossia dopo un appropriato lavoro muscolare di riscaldamento; ecco perche’ non bisogna mai avere premura di terminare prima, perche’ la calma e il saper attendere, porta ad assumere la corretta posizione in maniera lenta e progressiva sino al raggiungimento della sensazione di progressiva tensione (mai dolore) nella muscolatura sottoposta ad allungamento, posizione che deve essere mantenuta per almeno 20-30 secondi con ritorno lento allo stato di riposo.
Lo stretching abbinato al movimento aerobico tende a fare risalire il recupero sfruttando quei processi fisiologici che facilitano il regresso del senso di stanchezza dovuto alla rigidità muscolare transitoria conseguente all' allungamento.
La danza, per esempio, ne’ abbiamo gia’ parlato nell’articolo di cui sopra, viene proposta quale mezzo per acquisire coordinazione ed armonia nei movimenti, per finalizzare la ginnastica e la fatica verso un obbiettivo divertente ed aggregante all' interno del gruppo.
Per ogni allievo verrà allestita una scheda di valutazione costantemente aggiornata dall' insegnante e supervisione in sede di incontro di staff medico-psicologico; la scheda prenderà in considerazione 3 filoni principali:
A) Relazione con il proprio corpo:
• rapporto con le parti del corpo più strettamente connesse al concetto di femminilità; (bacino, glutei, seno) attraverso l' autopalpazione (statica e in movimento).
• valutazione del grado di difficoltà nell' azione di toccamento del proprio corpo durante gli esercizi;
• espressione corporea delle emozioni (capacità di esprimere le proprie emozioni attraverso il movimento e la mimica sia libero che guidato).
• rapporto con la propria immagine riflessa allo specchio.
• rapporto con la musica (armonia nei movimenti, coordinazione corporea, sensibilità musicale).
• utilizzo dello spazio a disposizione (libero e guidato).
B) Relazione con gli altri:
• capacità di condividere lo spazio con gli altri.
• coordinazione dei propri movimenti in relazione al movimento altrui.
• difficoltà nell' approccio al corpo altrui.
C) Relazione con gli attrezzi:
• rapporto con la sbarra.
• rapporto con le clavette.
• rapporto con gli elastici.
Gli attrezzi che vengono utilizzati rappresentano esclusivamente un ausilio e uno strumento valido per il nostro corpo, per permettere un affinamento degli esercizi proposti; l' attrezzistica meccanica non viene contemplata ne’ mai da me stesso consigliata molto in quanto, a mio avviso, rischia di allontanare dalla cognizione delle reali possibilità intrinseche del conoscere l’atleta il proprio corpo.
Accanto all' insegnante di educazione al movimento, vi sono 2 figure mediche che possono intervenire a valutazione dell' attività cardiologica (ECG di controllo + visita cardiologica) e muscolare ed osteoarticolare in senso stretto (fisiatria).
In alcuni casi si propone a supporto dell' attività fisica una terapia fisioterapica che, oltre a migliorare le condizioni dell' apparato muscolare ed osteoarticolare, induce una maggiore consapevolezza del proprio corpo e della propensione all' approccio manuale diretto. Se l’atleta, il praticante o l’artista marziale si atterra’ a questi miei consigli, svolgera’ una vita di allenamento pressocche’ perfetta e a norma di sicurezza, per se’ e per quanti decidera’ di allenare, a prescindere del tipo di arte, se cinese o giapponese o trattasi eventualmente di arti o discipline sportive di ogni genere. Spero che questo articolo possa essere stato chiaro e utile a tutti quelli che mi seguono con stima e fiducia.