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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno I  Numero 07

Ottobre 2016


Ecco perche’ Bruce Lee teneva tanto all’allenamento fisico
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In questo importante articolo, riguardante il programma medico rieducativo parleremo dell’importanza sostanziale del corso di educazione al movimento, che mettera’ in evidenza l’importante azione del corpo, implicando non solo la parte del movimento fisico, ma anche quella della parte psichica (miglioramento delle proprie abilità di coordinazione, di proposizione, di espressione emotiva, riequilibrio del peso corporeo associato ad aumento del tono muscolare).
Il corso di educazione al movimento tende ad identificarsi nella cosiddetta “ginnastica funzionale”, ossia nella proposizione di un insieme di esercizi che, utilizzando il divertimento, formano la struttura del movimento corporeo (schemi motori e posturali).
Un individuo raggiunge la piena funzionalità dei propri movimenti quando l'interazione tra impulso neuro-cerebrale, movimento eseguito e spazio intorno a sé sono completamente integrati .
La GINNASTICA determina il condizionamento muscolare che rappresenta la capacità di allenare i propri muscoli ad un grado di contrazione diversa da quella normale, ottenendo una migliore risposta neuromuscolare (tono), una migliore resistenza (endurance) ed un migliore stato nutrizionale (trofismo).
La DANZA, ad esempio, viene proposta quale mezzo per acquisire coordinazione ed armonia nei movimenti, per finalizzare la ginnastica e la fatica verso un obiettivo divertente ed aggregante all'interno del gruppo.
Lo STRETCHING rappresenta un allenamento finalizzato all'estensibilità muscolare che, sfruttando l'immobilità dell'esercizio, consente di raggiungere benefici in termini di flessibilità e prevenzione di infortuni muscolari, avvolte in modo involontario;
Lo STRETCHING abbinato al MOVIMENTO AEROBICO tende a fare risalire il recupero sfruttando quei processi fisiologici che facilitano il regresso del senso di stanchezza dovuto alla rigidità muscolare transitoria conseguente all'allenamento.
Corso di educazione al movimento.
I disturbi del comportamento alimentare (DCA) negli ultimi 20 anni hanno assunto un rilievo clinico e conseguentemente sociale ragguardevoli e veramente preoccupanti sia per quanto riguarda la sintomatologia espressa e le conseguenze che possono debordare nella malattia cronica (cardiopatie, gastro enteropatie, ecc),se non addirittura nella morte.
Si parla di DCA quando si rilevano comportamenti inadeguati nei confronti del cibo, della propria immagine corporea, nel rapporto con gli altri: disequilibri in ambito relazionale che determinano alterazioni del peso corporeo (sotto o sovrappeso), disequilibri elettrolitici, gastro enteropatie e gravi disagi psichici (depressione, pensiero ossessivo, dipendenza, isolamento sociale).
I fattori eziopatogenetici (le cause) possono essere i più svariati e molto spesso multipli, raramente ci si trova dinanzi a cause prettamente organiche (ad esempio disendocrinie), più spesso le cause vanno ricercate nell' ambito di una struttura di personalità dipendente e con scarsa autostima integrata, anzi male integrata, in un ambiente assoggettato a svariati stimoli patogeni (dinamiche famigliari patogene; pregiudizi riguardanti l'aspetto corporeo, il cibo ed il conseguente rapporto con esso, l'ambiente e l'integrazione sociale).
Comunemente e, a mio avviso, erroneamente, si classificano i DCA quali malattie; ritengo, invece, che possano venire meglio inquadrati nell' ambito delle SINDROMI supportate da una vasta gamma di disagi psichici più o meno gravi dal punto di vista prognostico (a seconda della tipologia di struttura di personalità che sottende, ove si passera’ da strutture di personalità inquadrabili in ambito nevrotico, a disturbi di personalità di tipo bordeline, sino a debordare più raramente, nella sfera psicotica). La sintomatologia esprimentesi attraverso un disequilibrato (sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo, sia da un punto di vista metodologico) apporto di nutrienti accomuna i DCA, portera’ il soggetto, in modo inevitabile ad importanti disturbi, quali fra’ i piu’ importanti, il disagio e il disequilibrio, che si intende varieranno da Paziente a Paziente, in base alla loro fragilita’ e debolezza caratteriale tutte caratteristiche quindi, a mio avviso, per le quali non è possibile coniare un programma rieducativo unico e sovrapponibile per la categoria stessa dei soggetti: ogni paziente va attentamente studiato e, tenendo presente, l'alterato rapporto con il cibo che sfocia in alterazione del peso corporeo con tutte le conseguenze di cui si parlerà, il programma va’ stabilito e sperimentato volta per volta in relazione alla struttura di personalità dell' interlocutore e alle condizioni di vita e di vissuti proposti.
La sintomatologia può essere affrontata in gruppo utilizzando una serie di approcci rieducativi che riguardano
• il rapporto con il cibo (scelta dei cibi, metodiche di preparazione, di approviggionamento, superamento del comportamento compulsivo).
• il rapporto con il proprio corpo (studio dell' immagine corporea rapportabile ad un esame di realtà al di là dei vissuti e dei pregiudizi inquinanti, acquisizione di confidenza con la propria corporeità, educazione al movimento).
• il rapporto con le proprie emozioni (riconoscimento, accettazione, superamento dei pregiudizi riferentesi alla sfera emotiva, capacità di espressione delle proprie emozioni).
• il rapporto con gli altri (acquisizione delle abilità atte a migliorare la comunicazione e conseguentemente la proposizione di sè, riconoscimento su base cognitiva delle proprie abilità, acquisizione di nuove abilità destinate ad elevare la propria autostima, cognizione delle dinamiche di gruppo).Per tutto questo abbiamo deciso di proporre nell' ambito del programma medico-rieducativo, un corso di educazione al movimento in quanto il mettere in azione il nostro corpo implica non solo movimento fisico, ma anche psichico (miglioramento delle proprie abilità di coordinazione, di proposizione, di espressione emotiva, riequilibrio del peso corporeo associato ad aumento del tono muscolare).