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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno I  Numero 04

Giugno 2016


C'era una volta un Re
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Quello che è considerato il più grande pugile di tutti i tempi, Cassius Clay alias Muhammad Ali (nome che ha adottato dopo essersi convertito alla religione islamica) è nato il 17 gennaio del 1942 a Louisville, Kentucky e ha iniziato a tirare di boxe per un caso fortuito, dopo essere capitato in una palestra mentre, bambino, era alla ricerca della sua bicicletta rubata.
Iniziato alla boxe da un poliziotto di origini irlandesi, a soli dodici anni il futuro campione del mondoCassius Marcellus Clay Jr. cominciò ben presto a raccogliere trionfi nelle categorie dilettantistiche. Campione olimpico a Roma nel 1960, si trovò però nel suo paese d'origine, gli Stati Uniti d'America, a combattere con un avversario ben più temibile di chiunque potesse incontrare sul ring: la segregazione razziale. Molto sensibile al problema e trascinato dal suo spirito battagliero ed indomito, Alì prese subito a cuore le tematiche che colpivano in prima persona i fratelli neri meno fortunati di lui. "Ad alcuni non piaccio perché sono un uomo nero che si batte per la sua gente,” cosi sosteneva dire ogni volta che venisse intervistato.
50 anni fa, il 25 febbraio 1964, Cassius Clay conquistava per la prima volta la corona mondiale dei pesi massimi battendo a Miami il campione in carica Sonny Liston. Il giorno dopo si convertiva all'Islam assumendo il nome di Muhammad Alì.
Il titolo gli fu revocato nel 1967, quando venne radiato dall'albo pugilistico e arrestato per essersi rifiutato di andare a svolgere il servizio militare in Vietnam.
"Non sono andato in Vietnam perché credo che ognuno abbia il diritto di vivere tranquillo nella propria casa, diceva, non vedo perché uno solo dei neri americani che sono privi della loro terra avrebbe dovuto andare a combattere contro chi stava tentando di difendere la propria terra."
Muhammad Alì fu riammesso nel pugilato solo nel 1970, e quattro anni più tardi riconquistò il titolo mondiale battendo George Foreman. Cassius Clay si ritira dal pugilato. Nella sua lunga carriera, ha collezionato 56 vittorie su 61 incontri-37 delle quali per KO. Il match del 1974 contro George Foreman viene definito “Il combattimento del secolo”. Pochi mesi dopo la sua uscita di scena, per motivi religiosi, Cassius Clay cambia il suo nome in Muhammad Ali-Haj e da quel momento si dedico’ solo al suo credo, abbandonando per sempre il palcoscenico del ring, che ancora oggi sente fortissima la scomparsa del suo indomito e grande “MITO e CAMPIONE quale era soltanto lui. Morira’ il 04/06/2016, nella sua casa di scottsdale, in america.