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                           Direttore Sifu Alessandro Costantino        Anno I  Numero 04

Giugno 2016


La paura nasce spesso da noi stessi ed quella di dare un nome ad ogni costo
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Andando a percorrere alcune frasi di Bruce Lee, lui scrisse cosi: “voglio far crollare la barriera "commerciale" creata per vendere un prodotto”
Attualmente purtroppo, a chi pratica la boxe è permesso solo tirare pugni. Nel judo si può soltanto atterrare. Io non disprezzo questi tipi di arti marziali. Ciò che intendo dire è che troviamo delle forme irrigidite che creano delle differenze tra clan. E come risultato il mondo delle arti marziali ne viene danneggiato l'altro punto debole è che, quando si formano i clan, gli appartenenti ad uno di essi ritengono che il loro genere di arti marziali rappresenti l'unica verità, e non si azzardano a riformarla o a migliorarla. Perciò rimangano chiusi nel loro minuscolo mondo. I loro allievi diventano macchine che imitano le forme di arti marziali.
Un uomo limitato nel pensiero e nella prospettiva non sarà in grado di ragionare liberamente.
Un praticante di arti marziali di qualità favorisce ed e’ sempre per ogni nuova mossa e si allena per essere invincibile.
Un apprendimento limitato è una faccenda pericolosa.
Usate il karate, il judo, l'aikido o qualunque altro stile per costruire la vostra controffensiva. Sarà interessante.
Personalmente non credo nella parola stile. Perchè? Per il fatto che, a meno che non esistano esseri umani con tre braccia e quattro gambe, a meno che a differenza degli abitanti della terra non abbiamo un'altra caratteristica e siano strutturati diversamente da noi, non ci può essere uno stile di combattimento differente. ….per colpa degli stili gli uomini si sono separati... perche’ gli stili alla lunga diventano legge... e la gente che vi entra diventa schiava del loro prodotto.
Non cercate mosse segrete. Non cercate movimenti segreti. Se andate sempre a caccia di tecniche segrete, finirete per fallire. Siate voi. È il vostro stesso corpo la chiave.
Se state parlando di combattimento (lotta), cosi com'è , allora penso che fareste meglio ad allenare ogni singola parte del vostro corpo.
La maggior parte dei tradizionalisti è maledettamente testarda e fanatica …non crescerete se starete ad ascoltarli, mai poiché l'apprendimento è una questione di scoperte personali; è una questione di continue ricerche di se’ stessi,di intelligenza, poiche’ per praticare il jkd, e’ necessario capire; seguendo il vecchio metodo, avremo una ripetizione continua di ciò che veniva fatto e tramandato...
Il Jeet Kune Do rigetta tutte le restrizioni imposte dalle forme e dal formalismo e da’ risalto all'uso intelligente della mente e del corpo per difendersi da un' attacco qualsiasi o da una brutta aggressione.
Così il mio stile di allenamento è molto più proteso verso un efficiente combattimento da strada con tutto ciò che comporta,a prescindere da chi la spuntera’ o da chi dimostrera’ la sua superiorita’ tecnica e mentale.
Insisto ancora nel dire che non ho creato ne’ inventato alcun genere di arte marziale. Il JKD è derivato da ciò che ho imparato durante i periodi quando sperimentavo, provavo le tecniche con l'aggiunta della mia valutazione personale. Perciò il mio JKD non è limitato da alcun genere di arte marziale in modo particolare. Al contrario, accetto di buon grado coloro che si propongono di studiare e migliorare il loro JKD, non dando enfasi a nessuna delle cose che ho sperimentato, provato e collaudato, facendone un uso arbitrario e arbitrariamente intestardirsi in una semplice tecnica o modo di allenarsi rispetto che ad un altro…
Si tratta in realtà di un'armonica espressione ritmica per annientare il nemico prima che lui annienti voi, con qualsiasi metodo a disposizione, e con qualsiasi colpo da utilizzare, sia pure uno strumento o un arma che non fa’ part del vostro corpo.
L'uomo si trova sempre immerso nel processo di apprendimento, che dovrebbe essere sempre tale a prescindere del modello o stile. Lo “stile”, al contrario, è qualcosa di conclusivo, stabilito, solidificato, sofisticato e infine, vi portera’ alla morte spirituale.
Nell'educazione all'arte marziale deve esserci un senso di libertà. Una mente condizionata non è mai una mente libera.

Bruce Lee ha speso la vita a specificare che il JKD è solo un nome, e appena è morto hanno preso quel nome e l'hanno trasformato in tutto quello che da lui stesso era stato combattuto in vita, un sistema rigido e arroccato nel proprio schema di combattimento, prendere uno dei suoi modelli di sperimentazione e conferirgli una particolare valenza o dire che cio’ che BRUCE avrebbe voluto fosse solo quel modello.... ma non potevano fare altro, perchè il loro obbiettivo era vendere qualcosa, e non si può certo vendere solo un nome.
Quello che realmente diceva Lee era che ciascuno si deve creare il suo stile, che lo faccia concentrandosi e personalizzando un solo stile, oppure sperimentando e amalgamando (con criterio) diversi stili questo conta poco, l'essenziale è non fossilizzarsi su uno schema precostituito, un po come dire smettete di indossare degli abiti di un materiale eccezionale, ma che sono stati cuciti da altri uomini ( tra l'altro vissuti fra’ i 400-800 anni fa) .... ma smontate l'abito e usate quel fantastico materiale per ricucirlo in base alle vostre misure. come sosteneva anche Bruce Lee, alla fine non è importante che tu pratichi karate o judo... le arti marziali nascono come mezzo di AUTODIFESA, e se mai ti imbatterai in un'aggressione in strada non potrai mai prevedere quello che succederà... devi essere pronto a tutto! chi fa taekwondo ad esempio, è più allenato a dare calci.... ma se l'aggressore gli ferisce le gambe?
Oppure metti che faccia una spazzata e si dovra’ percio’ lottare a terra... come farà il lottatore di boxe a difendersi e a reagire se non conosce le leve??
Questo sostiene il JKD e questo e’ cio che da sempre ha sostenuto BRUCE, devi essere pronto ad ogni situazione... L'importante è sapersi difendere. “Tratto dagli scritti originali di SI JO’ Bruce lee”.